27/ott/2009

A Fare Robin Hood ci si Guadagna Poco



O forse anche meno di poco. Non l'ho ancora capito completamente.

A Fare Robin Hood ci si Guadagna

26/ott/2009

Probabilmente la Fine di un Sogno.


Lo ammetto, per un sacco di tempo ho covato il sogno di tornare in Italia. Smetto di negarlo.
Pensavo che, dopo tutto, se uno riusciva a farsi una quantità di esperienza tale da spaccare il sedere a raccomandati e leccaculo potesse farcela comunque.
Pensavo che, dopo tutto, con il cognome che porto e la famiglia da cui vengo fossi un po' raccomandato anche io.

Oggi quel gran gentiluomo di Michele Fioraso ha pubblicato su Facebook la notizia dei 12 giornalisti assunti alla Regione Sardegna e giuro che, da quando l'ho letta, non son riuscito a far rallentare il cuore dalla rabbia che provo.

A 23 o 24 anni - nemmeno ricordo più - mentre questi gentiluomini cazzeggiavano al Poetto, io ero al Consiglio Europeo a Bruxelles a farmi le conferenze stampa di Chirac, Prodi e Tony Blair. A fumare sigarette con Silvio Sircana per sapere in anticipo la posizione italiana sul trattato UE.
E nel tempo libero, quando non ero in ufficio a scrivere oppure ad organizzare dibattiti, mi prendevo birre e caffè con colleghi della BBC perchè nulla è meglio di scambiare le proprie idee con chi ne sa di più.

A 27 anni ho aperto redazione di cafebabel a Tallinn, aperto Estonian Free Press che dirigo con quattro persone - mentre cerco di assumerne una quinta -, decido la linea editoriale di PokerListings Italia, faccio lezioni sull'Unione Europea nelle scuole e quando ho tempo provo a pubblicare su la Stampa o quotidiani locali.

Sono stato sulle pagine di Pravda, Politika, Der Spiegel...ho scritto per la Commissione Europea, partecipato come giurato a due premi giornalistici ed organizzato i primi European Youth Media Days a Bruxelles.

Intervistato un primo ministro, non so quanti ministri...moderato dibattiti con dirigenti della Banca Nazionale Estone e Parlamentari durante i quali non ho mai risparmiato una critica.
Fino al punto da dire che le banche, in Estonia, sono state dei criminali. In pubblico e davanti al personale di diverse ambasciate.

Il due novembre sarà di nuovo a fare lezione in una scuola, e con me ci saranno un reporter ed un fotografo per scrivere di un'iniziativa che reputano importante per questa nazione.

Ma oggi, mentre vedevo i nomi delle persone selezionate dai nostri beneamati eletti, mi sono accorto di essermi fregato da solo.

Lo ammetto, per un sacco di tempo ho covato il sogno di tornare in Italia
Oggi so che per me non c'è posto.

18/ott/2009

Meraviglia domenicale

Cuoco:Io
Piatto: tagliatelle con sugo di pomodori e funghi aromatizzati al limone



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17/ott/2009

Oggi che è sabato e la gente si diverte, abbiamo deciso di andare a sentire/vedere una romanza.
Che praticamente sono due ore accanto a delle donne particolarmente grasse che parlano facendo molto rumore.
Applausi.


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Un altro sabato bestiale

Quando si dice... Se il buo giorno si vede dal mattino...


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14/ott/2009

La Cura


Con questo " la cura" inauguro la stagione dei guest post nel blog: vivendo lontano da tante cose, penso sia il modo migliore per prpvare a recuperare quelle interessanti conversazioni un po' da bar ed un po' da salvezza del mondo che tanto mi mancano. E che, diosanto, non voglio fare su Facebook!
Kristel è estone, ha un blog decisamente interessante (http://itaalia.wordpress.com) ed ha un modo di vedere e capire l'Italia che fa paura. Decisamente una persona da scoprire con attenzione.

Fosse una persona, sarebbe allettata, circondata da dottori. Febbre alta, valori sballati, ma non è dato sapere se si tratta di una gravissima infezione o di un’influenza passeggera, seppur seria.

Ma si tratta di un paese.No, un Paese, perchè il maiuscolo ci vuole quando si parla dell’Italia. Se non altro per i tempi passati.
Ha ragione Josè Saramago a dire che l’Italia è malata. Ma vai a capire quando ha cominciato ad indebolirsi.
Sarà un virus che si porta appresso da secoli come diagnosticavano Montanelli e Flaiano?

Quando l’Italia ha accusato i primi sintomi nel 1992 durante Tangentopoli, c’erano persone che sbandieravano la loro medicina. Sono “scesi in campo” accreditandosi come esperti dottori dalla coscienza pulita. Uno di loro è diventato Primario, si chiama Silvio. Presto però si è rivelato un medico dalle carte false.
La sua cura in base a TV, scambi di favori, parole vuote ma convincenti e finto ottimismo non ha funzionato. Anzi, è stata un veleno per anestetizzare la coscienza del paziente.
Ma pochi se ne sono accorti.Sono rimasti speranzosi che gli anticorpi ce l’avrebbero fatta a conservare la lucidità necessaria per capire che Silvio e la sua squadra erano in malafede, che più “medicine” somministravano, più potere e denaro acquisivano.
Chi lo doveva impedire, ha fatto gli affari propri, è rimasto in silenzio. E’ difficile credere che non ne fossero consci...Non gliene importava niente, in fondo non era in discussione ne il loro prestigio ne il loro portafoglio.
La colonnina di mercurio è salita all' inverosimile.

Così passarono mesi, anni...
E adesso siamo qui, increduli e nervosi, preoccupati per la nostra Italia.
Gli anticorpi non riescono ad organizzarsi.
Il Primario è fuori di testa e il malato non ci vede più tanto chiaramente.
Ma quel che è sicuro che ha tanta voglia di guarire. Sa bene cosa significa Resistere.
Le supposte dei ciarlatani, però, bisogna immediatamente buttarle via. Tutte.

Kristel Kaaber

13/ott/2009

Quello che può fare una canzone, a volte, è devastante.


All improvviso Spotify ha deciso di rovinarmi cambiarmi la giornata.
Con gli Oreja de Van Gogh e Cuentame al Oido nelle cuffie, il passo indietro è talmente forte da far scattare pure una lacrima sulla scrivania.

Mi vedo salire le scalette del Bastione con una tredicesima dello stipendio pagata interamente in libri.
Uscire da casa all'ora di pranzo, attraversare avenida da Libertade per andare in Cinemateca per ricominciare a vivere dentro Jean Gabin nemmeno mi chiamassi Jacques l'Aumone.
Fare il ragazzetto chic che apre la porta di un palazzo in boulevard de Grenelle per andare a dormire nell'appartamento a due minuti dagli Invalides..

Tutto seduto alla scrivania dell'ufficio di Tallinn, mentre fisso la lacrimetta che è andata via.
Come un sacco di alrte cose.

12/ott/2009

Le differenze tra il New York Times e mia mamma




«Se Berlusconi ha particolari rimostranze nei confronti della nostra copertura mi piacerebbe ascoltarle, sono pronto a rispondergli. Non c'è motivo per me di rispondere ad affermazioni generiche»
Il direttore del New York Times risponde così alle critiche di Berlusconi
Molto intellettuale, lo ammetto.

Soltanto, ora come spiego a mia mamma che Berlusconi non ha ragione?
Per pietà, qualcuno prenda una posizione vera
E, per pietà, fate che quel qualcuno non sia Franceschini che a quel punto propongo Bocchino come primo ministro.

Anzi, Presidente. Bocchino4President sarebbe una campagna degna di essere vissuta

Dopo AFP c'è solo EFP!


Ora che GoogleNews è stato "bucato" per la seconda volta - dopo Cafebabel, anche Estonian Free Press sta lì senza se e senza ma...- si comincia a raccogliere qualche piacere anche con sta paginetta creata a Gennaio.

Di seguito ad un articolo di AFP (!!!) EFP (...) figura come seconda lettura consigliata...
Scussat'se è poco..